Obbligo di fattura elettronica per i forfettari
Il 13 aprile 2022 il Consiglio dei Ministri ha approvato la misura che obbliga la fatturazione elettronica anche per i contribuenti in regime forfettario che applicano la flat tax su redditi fino a 65mila euro.
Attualmente chi è in regime forfettario non è obbligato ad emettere e ricevere fatture elettroniche potendo rilasciare la fattura in formato cartaceo o nel formato digitale PDF, salvo per le fatture emesse alla Pubblica Amministrazione.
L’obbligo di fatturazione elettronica per i contribuenti forfettari, dalle prime indiscrezioni, non scatterà immediatamente dal 1 luglio ma seguirà un periodo transitorio, di circa tre mesi. In questo periodo sarà possibile effettuare l’emissione della fattura elettronica entro la fine del mese successivo a quello di effettuazione dell’operazione, senza l’applicazione di sanzioni. Inoltre i professionisti in regime forfettario che non superano i 25.000 euro di compensi l’anno, potranno, fino al 2024, utilizzare la fatturazione tradizionale.
Oltre ai singoli professionisti in regime forfettario saranno tenuti ad utilizzare la fatturazione elettronica anche i soggetti che hanno adottato il regime di vantaggio, le associazioni sportive dilettantistiche e gli enti del terzo settore.
Dovrebbero rimanere escluse dall’obbligo le fatture che riguardano attività sanitaria i cui dati devono essere inviati al Sistema Tessera Sanitaria.
Regime Forfettario come si emette una fattura elettronica
Per emettere una fattura elettronica il professionista in regime forfettario deve dotarsi di un software che permetta di creare, emettere e scambiare la fattura in formato XML nel sistema di interscambio.
Sarà comunque possibile utilizzare l’apposita sezione Fatture e Corrispettivi del sito dell’ Agenzia delle Entrate. Tale portale permette di usufruire in modo gratuito di una serie di servizi tra cui:
- la generazione, trasmissione e conservazione delle fatture elettroniche (verso PA e verso clienti privati);
- trasmissione dei dati delle fatture (emesse e ricevute) all’Agenzia delle Entrate;
- memorizzazione trasmissione i dati dei corrispettivi;
- censire e attivare i dispositivi, ottenere i certificati da inserire negli stessi, per la memorizzazione e trasmissione telematica sicura dei dati dei corrispettivi.
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